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Le SPESE CONDOMINIALI

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Spese scale

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Le cassette postali del condominio dove abito sono piccole per contenere la posta di formato più grande del normale. Ho chiesto all'amministratore di sostituirle con altre di formato A4 più capienti e adatte a tutelare la privacy. Mi ha risposto che bisogna attendere la votazione favorevole dell'assemblea condominiale; secondo me, invece, la legge sulla privacy è al di sopra della decisione assembleare e va rispettata.

Chi decide la sostituzione delle cassette postali

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PER ULTERIORI INFORMAZIONI O CONSULENZE SPECIFICHE SCRIVERE ALl’indirizzo:

E-mail: prova@example.com

Come dividere le spese per il nuovo portone

 Il regolamento del mio condominio prevede una tabella millesimale A per la conservazione e per il godimento delle parti comuni; una tabella B per l'esercizio ordinario e straordinario delle scale, dell'androne e della galleria. Recita inoltre che "Il diritto di ciascun condomino sulle cose comuni è proporzionato ai millesimi indicati nelle tabelle". Dovendo installare un portone di accesso alla galleria, la cui spesa graverà, come da regolamento, sui condomini di cui alla tabella B, la maggioranza - per delibeare ai sensi dell'articolo 1120 del Codice civile - dovrà essere espressa secondo quest'ultima tabella? In caso positivo, è legittimo convocare un'assemblea parziale?

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Come ripartire i costi per l'isolamento dell'atrio

Possiedo un appartamento al primo piano di un condominio costituito da un fabbricato unico (18 appartamenti) ma con due scale e due ingressi. Al piano terra, sotto il mio appartamento, esiste un atrio che ospita i pilastri di sostegno del fabbricato, utilizzato come passaggio per raggiungere gli ingressi delle scale, e quello delle cantine della seconda scala; nello stesso atrio sono collocate le cassette postali di tutto il condominio. Uno dei modi per limitare i rumori causati sia dall'uso dell'atrio che dalle autovetture dei garage sottostanti potrebbe essere quello di isolare la soletta soprastante l'atrio. Le eventuali spese sono da attribuire ai proprietari delle abitazioni interessate ai lavori di isolamento o possono essere ripartite su tutti i condomini in ragione dei millesimi di proprietà?

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Così la tinteggiatura delle pareti della scala

Il regolamento contrattuale di condominio dispone: "Il portico, l'abitazione del portinaio, il cortile, la passerella, la scala, la sottostante cisterna con tutti i loro accessori resteranno di proprietà comune degli assegnatari degli appartamenti in ragione del prezzo di assegnazione. Tutte le spese relative a queste parti comuni saranno sopportate dagli assegnatari a norma di legge in proporzione al prezzo di assegnazione, fatta eccezione per la spesa d'illuminazione del portico e della scala e dell'acqua dell'abitazione del portinaio, le quali saranno sopportate soltanto dai soci assegnatari degli appartamenti in parti uguali". Dovendo tinteggiare le pareti e i soffitti della scala, oltre alla sostituzione di alcune piane di marmo per gradini e pianerottoli, come vanno ripartite le spese? Preciso che si tratta di un palazzo di sette piani costruito nel 1914.

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Così l'automazione della serranda

Una parte dei condomini di un fabbricato di civile abitazione in cui risiedo hanno chiesto in assemblea la sostituzione dell'attuale serranda con apertura manuale, perfettamente funzionante, con un'altra automatizzata. Per approvare questa sostituzione quale maggioranza sarà necessaria? Per i box all'interno con relativa serranda, i proprietari devono eventualmente partecipare alle spese? Se sì, in base a quale criterio?

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Così si riscalda l'androne comune

Il condominio dove abito è formato da sei appartamenti tutti uguali. Il riscaldamento è centralizzato, a gasolio. Nell'androne principale ci sono due grandi termosifoni chiusi da anni. Ora, un condomino del primo piano vorrebbe farli funzionare nuovamente perché lamenta il freddo. Personalmente, ritengo la cosa un inutile spreco e sono contraria, ma se l'assemblea dovesse approvare il riutilizzo posso essere esonerata dal sostenere la parte di spesa? E, inoltre, è possibile deliberare il riutilizzo dei termosifoni totalmente a carico di chi lo desidera?

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I criteri da seguire per chiudere il giroscala

In un condominio di 19 appartamenti su quattro piani, due rampe di scale, edificato da tre anni, si vorrebbe chiudere il giroscale che presenta un lato aperto per piano, con delle vetrate fisse. La chiusura risponde alla necessità di riparo dagli agenti atmosferici (pioggia, neve sui pianerottoli, temperature anche di 0 gradi), nonché per impedire l'accesso dai pianerottoli da cui ci si potrebbe introdurre facilmente sui balconi e poi negli appartamenti. Dato l'interesse generale ai lavori, nonché il fatto che ogni appartamento verrebbe valorizzato in uguale misura (fa freddo su ogni piano) ho proposto la ripartizione per millesimi di proprietà e non in base al piano di ogni appartamento. E' giusta questa interpretazione? E' possibile ripartire in parti uguali?

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I criteri di ripartizione della pulizia delle scale

I criteri di riparto dei costi dei ballatoi

Sono proprietario di un immobile al piano terra, al quale si accede dall'androne del palazzo senza utilizzare le scale. Il tecnico incaricato di redigere le tabelle millesimali ha previsto, per la pulizia della scala, un'apposita tabella in cui i millesimi generali dei piani terra sono stati ridotti del 50 per cento. Vorrei sapere se il tecnico ha operato correttamente tenendo conto del comma 2 dell'articolo 1123 del Codice civile.

Sono proprietario di un appartamento al primo piano di un edifico composto da due piani (negozio al piano terra e appartamento per civile abitazione al primo piano, entrambi, con uguale estensione approssimativa). L'edificio ha due ballatoi (il primo corrisponde al balcone del primo piano e il secondo si può considerare come il prolungamento della copertura condominiale del fabbricato). Considerando che il piano terra è adibito a laboratorio di pasticceria e rivendita dolciumi, le spese per la manutenzione dei due ballatoi a chi sono addebitabili e in quali proporzioni? Se il proprietario della bottega demolisce il frontalino (in parte pericolante) è tenuto a rifarlo a sua esclusiva spesa?

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Il concorso agli oneri delle scale "di passaggio"

Il mancato uso delle scale non esime dalle spese

Il riparto spese delle scale deciso a maggioranza

La divisione delle spese quando le scale sono due

La luce per l'androne si paga in base ai millesimi

Ho acquistato da poco tempo la mia "prima casa" alla quale si accede da un vano scala condominiale. Io non sono comproprietario del vano scala ma godo di una servitù di passaggio come riportato dall'atto di acquisto. Vorrei sapere a che titolo e in quale misura dovrò partecipare alle spese condominiali.

Un fabbricato a U è costituito da 3 gruppi di scale con accessi indipendenti. L'intero piano terra e il primo piano sono di un unico proprietario che ha accorpato più unità immobiliari alle quali, in origine, si accedeva dai vani scala. Al momento della ristrutturazione gli accessi sono stati chiusi creando collegamenti interni tra il piano terra e il primo piano. Pertanto, al momento non esiste alcun utilizzo nè delle scale, nè dell'ascensore condominiali, mentre l'amministratore continua a pretendere la contribuzione delle spese ordinarie e straordinarie, sostenendo che la variazione della ripartizione delle spese deve essere approvata dall'unanimità dei condomini, che, naturalmente non accettano. E' corretto?

In un fabbricato di tre piani, senza amministratore condominiale, ci sono tre appartamenti uno sopra l'altro. Le unità del secondo e terzo piano sono affittate saltuariamente e prevalentemente in estate. I rispettivi proprietari si rifiutano di concorrere alle spese di pulizia delle scale adducendo a giustificazione che esse vengono usate solo nel periodo estivo. Vorrei conoscere la disposizione di legge a questo proposito.

Nel mio condominio ci sono due scale. In una di queste bisogna procedere alla sostituzione dei vetri della ringhiera. Le spese sono di competenza di tutti i condomini oppure spettano ai soli condomini della scala in questione?

Vorrei un parere sulla ripartizione delle spese relative all'illuminazione dell'androne e delle scale. Il nostro amministratore ripartisce queste spese secondo l'articolo 1123, primo comma, del codice civile, ritenendole d'interesse comune, diversamente un solo condomino vuole che vengano ripartite in base all'articolo 1124 del codice civile.

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La porta murata non esime dagli oneri per la scala

Ho acquistato due appartamenti, che ho successivamente unificato. Gli appartamenti hanno due ingressi su scale diverse: A e B. L'ingresso della scala A è stato murato all'interno, lasciando la porta all'esterno. Vorrei sapere se sono tenuto a pagare anche le spese inerenti la scala A (ascensore, riparazioni, eccetera).

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In una palazzina a due piani si è resa necessaria la ricostruzione totale della scala esterna che consente gli accessi agli appartamenti. Il regolamento di condominio prevede che alle spese di manutenzione partecipino solo gli appartamenti situati al 1o e 2o piano e non anche l'appartamento situato al pian terreno e che le spese siano ripartite esclusivamente in funzione dell'altezza del piano. E' corretta questa ripartizione? Le spese non andrebbero divise fra tutti gli appartamenti esclusivamente in funzione dei millesimi?  

  Condomini del piano terra - Esonero

Scale e pianerottoli - Ristrutturazione - Ripartizione delle spese

In un fabbricato di vecchia costruzione è necessario, a causa di carenze strutturali, rinforzare le opere di sostegno delle rampe della scala. Le relative spese fanno carico ai soli utilizzatori della scala (per millesimi di proprietà o in base all'articolo 1124 del Codice civile) o fra tutti i condomini, fondi commerciali compresi?

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Pulizia del vano scale: come ripartire gli oneri

Nel condominio in cui abito alcuni appartamenti hanno entrata autonoma e altri hanno invece entrata condominiale dal vano scala, che è accatastato come bene comune indivisibile a favore di tutti i condomini e nel quale si trovano i contatori per il cancello elettrico e le pompe per i garage sotterranei. Anche l'androne è accatastato come bene comune indivisibile e contiene il quadrone da levare quando è necessario pulire la vasca della fognatura. La pulizia del vano scala e dell'androne deve essere pagata solo da chi ha l'entrata condominiale o anche da chi invece è dotato di una propria entrata?

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Il concorso alle spese di blindatura della porta

Nel condominio vicino alla casa dove abito, possiedo un box fuori terra. Quindi ho la chiave per aprire il cancello posto sul passo carraio, che permette di accedere al box. I condomini hanno deciso di blindare la porta pedonale che dall'interno del condominio porta al cortile box e viceversa. Visto che non utilizzo la porta in questione, devo partecipare comunque alle spese di blindatura?

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Il concorso alle spese per l'ingresso non usato

Abito al pianterreno di un condominio. Ho, da lunga data, rinunciato all'ingresso condominiale perché utilizzo esclusivamente l'ingresso personale, chiudendo con chiavistello interno il mio accesso al portone condominiale. Ho richiesto perciò di essere sollevato dal pagamento delle spese di manutenzione e di pulizia ordinaria dell'ingresso, delle scale e dell'ascensore nonché della manutenzione straordinaria dell'ascensore. L'assemblea ha deliberato di non modificare la modalità di addebito delle quote millesimali relativamente alle spese di manutenzione e pulizia delle scale e ascensore. Ritengo che quanto deliberato sia in contrasto con l'articolo 1124 del Codice civile, perciò vorrei un vostro parere in proposito.

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CONTINUA>>

art. 1124

del C.C.