Nello scorso aprile ho acquistato un appartamento in un palazzo con altre nove unità immobiliari, tutte sprovviste di citofono. Alla prima riunione condominiale, ne ho chiesto l'installazione. Per contro, l'assemblea mi ha comunicato che già in passato si è parlato di questo problema, senza riuscire a prendere una decisione. Allora ho intenzione di installare a mie spese un citofono: Può l'assemblea obbligarmi a toglierlo? Qualora il condominio volesse installare l'impianto di citofono centralizzato, sono obbligato a pagarne le spese?

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       Le parti comuni

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L’elettricità, il citofono e l’antenna

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Il 22 gennaio 2001 l'assemblea dei condomini ha approvato a maggioranza l'installazione, sul tetto dello stabile in cui vivo, di una stazione radio-base per telefonia cellulare Gsm, decisione alla quale mi sono opposto, insieme ad altri condomini, in quanto la ritengo nociva per la salute. A questo proposito, vorrei sapere se la deliberazione dell'assemblea è valida oppure se in questo caso è necessaria l'unanimità.

Antenna installata sul tetto all'unanimità

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Nel mio condominio esiste da molto tempo l'antenna tv centralizzata terrestre. Alcuni condomini vorrebbero ora poter disporre anche dei programmi satellitari. E' stato acquisito un preventivo per l'installazione di un impianto che consente la distribuzione di programmi satellitari in aggiunta a quelli terrestri senza alcuna modifica all'attuale impianto di distribuzione. Leggendo la risposta al quesito 1211 ("La "giusta" installazione dell'impianto satellitare") pubblicato sull'Esperto risponde 24/2000, a me sembra che non si tratti di innovazione ma di semplice conversione o meglio ampliamento dell'impianto esistente; l'assemblea potrebbe quindi validamente deliberare con maggioranza semplice, ripartendo la spesa in quote uguali tra tutti gli utenti dell'antenna attuale. Ciascuno, oltre a usufruire subito di alcuni programmi satellitari gratuiti, potrà poi dotarsi di decoder per abbonamenti a pagamento. Potete confermare la correttezza della mia interpretazione?

Antenna tv:  se si aggiunge l'impianto satellitare

2

Nel mio condominio esisteva originariamente una sola antenna Tv centralizzata; successivamente, un condomino si è staccato e ha messo un'antenna singola e ora non vuole più pagare le spese dell'antenna centralizzata. Ritengo che il condomino in questione debba pagare ugualmente per l'impianto centralizzato. E' così?

3

Così e' vietato il distacco da antenne centralizzate

 Vorrei dei chiarimenti riguardo all'installazione dell'antenna parabolica. Un articolo del regolamento condominiale contrattuale vieta l'installazione individuale di antenne sul tetto. Attualmente il condominio è dotato di un'antenna centralizzata. Alcuni condomini possono installare la parabola sul tetto condominiale in base al principio di libera informazione, senza il permesso dell'assemblea? Preciso che il condominio è composto di 96 appartamenti e che sarebbe difficile pensare a una "libera installazione" per ogni condomino.

 

I criteri per installare l'antenna parabolica

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Una banca, posta al piano terra di un condominio, ha chiesto di poter installare un'antenna sul tetto, necessaria per il collegamento con la Borsa. Poichè l'unità immobiliare, esterna al condominio, non ha millesimi relativi alla manutenzione scala e ascensore: come deve, il condominio, regolamentare la futura ripartizione delle spese per questa servitù, necessaria per le scale e l'ascensore relativa alla manutenzione periodica dell'antenna? Può il condominio negare l'installazione dell'antenna?

Il condomino ha diritto ad installare l'antenna

5

Nel condominio dove abito, che si trova nel centro storico, a suo tempo le singole antenne televisive sono state sostituite da un unico impianto centralizzato, per il cui accesso il regolamento di condominio ha stabilito, da un lato, un'espressa servitù di passaggio a carico dell'appartamento dell'ultimo piano, e, dall'altro, la preventiva autorizzazione dell'assemblea per la creazione di ulteriori servitù in aggiunta a quelle previste dal regolamento. Successivamente, in aggiunta all'antenna centralizzata è stato installato un autonomo impianto centralizzato con parabola che collega tutti gli appartamenti tranne uno, in quanto il relativo proprietario non volle attaccarsi alla parabola. L'inquilino subentrante al proprietario non collegato alla parabola centralizzata ora defunto può legittimamente pretendere di installare, senza alcuna preventiva delibera assembleare, una propria autonoma parabola sul tetto, creando quindi un'ulteriore servitù a carico dell'appartamento dell'ultimo piano oppure deve attaccarsi alla parabola già esistente, soluzione tecnicamente più semplice e meno gravosa per il condominio anche se più costosa per l'interessato?

Il regime della parabolica nel centro storico

6

Nel mio palazzo è in atto una serrata discussione tra condomini a proposito dell'installazione di un'antenna satellitare centralizzata. Vorrei sapere quali sono le maggioranze richieste per l'adozione di quest'antenna e se, nel caso di prevalenza dei voti contrari, il singolo possa applicare la propria parabola, senza necessità di chiedere alcuna autorizzazione al condominio.

I poteri del condomino per installare l'antenna tv

7

Ho ereditato per successione un lastrico solare dove anni fa i miei genitori avevano consentito l'installazione di un'antenna televisiva a un condomino. Dovendo provvedere a lavori di manutenzione straordinaria e costruzione, in base a quali leggi e/o sentenze posso pretendere dal vicino la disattivazione dell'antenna?

8

Il vicino deve rimuovere l'antenna tv sul lastrico

Un condomino radioamatore, contro il parere dell'assemblea, ha installato una prima antenna nuova e, quindi, una seconda di notevole dimensione orizzontale sul terrazzo comune di copertura del fabbricato. L'amministratore ha richiesto copia della documentazione relativa alla licenza di radioamatore che però, dopo vari mesi, non è ancora stata esibita. Quali sono i diritti e i doveri del condomino?

9

Così l'antenna installata sul terrazzo comune

Vivo in un condominio di 30 appartamenti e alcuni condomini chiedono l'installazione di una antenna parabolica centralizzata. Vorrei sapere se con l'approvazione di un terzo dei condomini e un terzo dei millesimi, tutti i condomini devono concorrere per la spesa dell'installazione dell'antenna parabolica centralizzata nelle sue parti comuni. Vorrei inoltre sapere se le spese per l'allacciamento alla parte comune (centralizzata) da parte del singolo saranno a carico solo di chi intende servirsene. Infine, come bisogna regolarsi con chi ha già installato una antenna parabolica singola sul balcone?

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10

Così l'installazione dell'antenna parabolica

Può un condomino installare in una soffitta e in alcune stanze di sua proprietà un'antenna cellulare o altro apparato trasmittente, senza il consenso unanime degli altri condomini?

L'iter per installare l'antenna cellulare

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In un condominio di 13 unità dotato di videocitofono, due postazioni private interne si sono rotte e non possono essere riparate non essendoci più in commercio pezzi di ricambio; le altre 11 funzionano bene. Unica soluzione possibile sarebbe la sostituzione dell'intero impianto e di tutte le postazioni interne, non approvata dall'assemblea condominiale. Indipendentemente dalla decisione assembleare, i condomini con la postazione privata rotta hanno diritto alla sostituzione dell'intero impianto condominiale e, eventualmente, il costo come deve essere ripartito?

I criteri di sostituzione dei videocitofoni

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PER ULTERIORI INFORMAZIONI O CONSULENZE SPECIFICHE SCRIVERE ALl’indirizzo:

E-mail: prova@example.com

Un condomino, proprietario di un appartamento provvisto di due ingressi autonomi, locava - nel corso del 1996 - una porzione della sua unità immobiliare, non creando peraltro alcuna opera muraria di suddivisione, ma separando la parte a sè riservata e la parte locata semplicemente con la chiusura a chiave di una porta dell'appartamento. Il condomino inoltre, a proprie spese, provvedeva a installare un altro citofono nell'appartamento di sua proprietà collegandolo all'impianto condominiale. In sede assembleare, discutendo sulla sostituzione del vecchio impianto citofonico, alcuni condomini hanno sollevato il problema relativo ai pulsanti, avendo essi constatato che il loro attuale numero è superiore all'originario numero delle unità immobiliari (altri condomini in epoca passata avrebbero suddiviso il loro appartamento in due abitazioni). Il condominio può contestare la suddivisione dell'appartamento operata dal condomino? E' consentito a un condomino allacciarsi all'impianto condominiale per l'installazione di un altro citofono in aggiunta a quello in dotazione all'appartamento?

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Le spese del citofono divise in parti uguali

In una delle due scale di un condominio esiste un sistema di citofono andato fuori uso in seguito alla rottura di una tubazione interna. Per riattivare l'impianto, occorre cambiare tutti i fili e rifare qualche canaletta. Degli otto inquilini interessati, solo tre o quattro sono favorevoli e l'amministrazione dice che, in questo caso, la spesa sarà a loro carico. E' giusto? Non c'è qualche norma che riguarda la riattivazione di un servizio preesistente?

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Citofono - Riparazione - Delibera assembleare

L'assemblea condominiale ha deliberato che, per ragioni di sicurezza, il nostro residence (20 palazzine con 250 appartamenti) venga recintato e che i cancelli d'ingresso debbano restare chiusi. I condomini, pertanto, per entrare o uscire, devono ogni volta usare la chiave, mentre la richiusura dei cancelli è data automaticamente a scatto da un braccio a molla. L'amministratore ha fatto togliere dai cancelli anche le maniglie. L'assemblea non ha stabilito espressamente le modalità di chiusura, ma non ha tuttavia approvato (senza però verbalizzarlo) la richiesta di installazione di citofoni a spese del condominio. Di conseguenza, chiunque venga a cercare un condomino, a qualunque ora e per qualunque motivo non ha modo di sapere, dovendo rimanere all'esterno, se l'interessato è o non è in casa e non ha modo di comunicargli la sua presenza. Ritengo che questa situazione non solo vada contro il buon senso comune, ma sia anche assolutamente arbitraria e illegale poiché produce una coartazione e una restrizione della "libertà personale di relazione" dei condomini che certamente esorbita dai poteri e dalla giurisdizione di un'assemblea condominiale, rendendo quindi ineludibile l'installazione dei citofoni a spese ovviamente del condominio e non dei singoli. Chiedo un vostro parere in proposito.

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Recinzione senza citofoni: così danneggia i condomini

Per l'installazione dell'antenna satellitare condominiale è prevista la detrazione del 36% della spesa? L'articolo 2-bis, comma 13, legge del 20 marzo 2001, n. 66, riporta che: "Le disposizioni di cui ai precedenti periodi non costituiscono titolo per il riconoscimento di benefici fiscali". Come va interpretata la frase sopra riportata? Significa che l'impianto satellitare non è detraibile? Preciso che la spesa di installazione dell'impianto Tv è sempre stata considerata detraibile senza specifiche sulle caratteristiche tecniche (terrestre o satellitare).

L'impianto satellitare e' ammesso ai benefici

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Un condominio dispone per ognuna delle due scale di un'antenna Tv centralizzata terrestre. Alcuni condomini chiedono di poter ricevere anche la Tv satellitare e propongono la modifica dell'impianto terrestre, usufruendo del cavo esistente per convogliare i due segnali miscelati. Quale maggioranza è richiesta per l'approvazione dei lavori?

La maggioranza semplice per modificare l'antenna

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Sono proprietario di un'unità abitativa esistente in un edificio di quattro piani più piano terra, composto da quattro appartamenti più un bar al piano terra. La mia proprietà è al secondo piano; i proprietari sono due e non esiste amministratore di condominio. Il secondo proprietario abita un appartamento mentre i rimanenti, compreso il bar, sono in locazione. Non esiste citofono e la porta condominiale non ha serratura o elettroserratura. Il secondo proprietario non è d'accordo sulla installazione del citofono ed elettroserratura neanche se a mia cura e spese. Esistono imposizioni per l'installazione del citofono? Posso installarlo in modo esclusivo senza serratura?

 

Citofono: quali regole nel condominio minimo

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Un fabbricato di 40 anni ha una sola utenza elettrica (sei kilowatt) per le scale e per l'ascensore. Il condominio non ha dipendenti e per le pulizie si serve di un'impresa, che rilascia regolare fattura. A suo tempo è stato messo a norma l'ascensore, provvedendo anche alla messa a terra; ogni appartamento è dotato di regolare salvavita. Vorrei sapere se è obbligatoria la messa a terra anche della luce delle scale, tenendo conto che è fatto divieto assoluto di destinare gli appartamenti a usi diversi e che non vi sono negozi.

I criteri nell'adozione della "messa a terra"

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In un condominio composto da due fabbricati separati tra loro, con due distinte linee elettriche e due contatori, si rende necessario intervenire su un impianto per risolvere un problema di dispersione di corrente elettrica. Questa spesa è stata autorizzata preventivamente dall'assemblea. Come va ripartita la spesa: tra tutti i condomini, oppure soltanto tra i condomini del fabbricato interessato?

Il calcolo delle spese per l'impianto elettrico

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Nell'ordine del giorno dell'ultima assemblea ordinaria è stato comunicato ai condomini che l'impianto elettrico doveva essere messo a norma Ue, ma purtroppo la maggioranza ha espresso voto negativo. Vorrei sapere a chi viene accollata la responsabilità, nel caso in cui un condomino subisca un danno fisico dipeso dall'impianto elettrico non a norma. Inoltre, vorrei sapere, dovendo rifare il manto alla strada condominiale che porta alle autorimesse, come deve essere suddivisa la spesa complessiva, facendo presente che alcuni condomini non dispongono dell'autorimessa.

In un complesso di venti ville bifamiliari, il costruttore si impegnava, come risulta dagli atti, a provvedere a proprie spese, all'illuminazione dei due viali condominiali di accesso alle singole abitazioni. Dopo l'ultimazione del complesso, il costruttore si è sottratto a quest'obbligo. Non volendo adire le vie legali, il condominio ha deciso di provvedere a proprie spese. Alcuni condomini hanno però espresso la volontà di non partecipare a questa spesa, in quanto, asseriscono, per l'ubicazione della loro abitazione possono fare a meno dell'illuminazione condominiale. Altri invece non intendono pagare l'illuminazione perché non esiste una tabella millesimale per questo tipo di spesa. Esistono però tabelle millesimali di proprietà e due tabelle, A e B, che riguardano la manutenzione dei due viali. Possono i condomini dissenzienti sottrarsi al pagamento dell'illuminazione? E' corretto applicare, per la ripartizione delle spese, le due tabelle, A e B, esistenti?

Una vecchia corte, composta da due stabili, A e B, in origine appartenente a un unico proprietario (B), è stata frazionata in due condomini distinti, identificati ora sotto due diversi mappali. Per quanto riguarda le parti comuni, i rogiti fanno riferimento all'articolo 1117 del Codice civile. Il cortile interno, rimasto di esclusiva proprietà di B, è ora gravato da servitù di passo carraio e pedonale a favore dei posti auto di pertinenza agli appartamenti di A. Sempre in seguito al frazionamento, i due accessi agli edifici, sebbene oggettivamente immutati, figurano ora sotto due diversi mappali e, più precisamente: l'accesso carraio/pedonale immette direttamente nel cortile di proprietà B; l'ingresso pedonale immette al vano scala di proprietà A collegato al cortile. Come devono essere ripartite le spese di rifacimento della recinzione dei cancelli e l'installazione dei citofoni?

Recentemente il condominio ha adeguato gli impianti elettrici alla legge 46/90. In concomitanza all'allacciamento ai nuovi contatori installati dall'azienda municipalizzata, sono stati installati sedici nuovi interruttori differenziali per altrettante unità abitative che ne erano sprovviste, inoltre sono stati spostati i quindici interruttori differenziali preesistenti, che in passato erano stati fatti installare individualmente da ogni proprietario delle altre unità abitative. Attualmente l'amministratore chiede che il costo dell'installazione dei nuovi interruttori differenziali venga ripartito per millesimi di proprietà. E' corretta questa richiesta di ripartizione, in considerazione di una preesistente diversa forma di pagamento effettuata arbitrariamente e individualmente da una parte dei condomini (15 su 31)?

L'appartamento di mia proprietà fa parte di una palazzina condominiale con 11 condomini. Esiste un regolamento contrattuale e fra i beni condominiali c'è un cortile a destinazione parcheggio per autovetture. All'epoca della abitabilità quest'area era tutta recintata, salvo un tratto di circa 20 metri che si affaccia sulla strada pubblica, che veniva utilizzato come passo carrabile. Nel 1999, dopo 13 anni, alcuni condomini decidono di installare due cancelli, di cui uno carrabile, una recinzione con aggiunta di motori elettrici per rendere scorrevole l'apertura e un citofono. Vorrei sapere quale maggioranza doveva avere l'assemblea per approvare tutti questi nuovi lavori e se ci sono sentenze in merito.

Nel condominio stanno per iniziare i lavori per l'adeguamento dell'impianto elettrico secondo le norme di legge. Ho chiesto all'elettricista se fatturerà la prestazione al 10% in quanto manutenzione straordinaria, ma mi è stato risposto di no. Poiché le tesi sul punto sono contrapposte vorrei un parere.

Impianti elettrici: se non passa la messa a norma

La divisione delle spese per l'illuminazione dei viali

La ripartizione dei costi tra gli edifici confinanti

Le spese di installazione degli interruttori

Maggioranza qualificata per il cancello elettrico

Adeguamento impianto elettrico

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Sono amministratore pro tempore di un condominio di 5 piani composto di 14 appartamenti. Vorrei sapere come devono essere ripartite le spese riguardanti il consumo di energia elettrica considerando che a un unico contatore sono collegati, l'ascensore, l'autoclave e le luci scala. Come va suddiviso il canone di manutenzione ordinaria dell'ascensore? Finora sono state utilizzate le tabelle millesimali.

Come ripartire i consumi di energia elettrica

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Per il citofono la partecipazione di tutti

Così concorrono ai costi i condomini del piano terra

I proprietari dei piani terra facenti parte del condominio, ma con entrata separata del tutto indipendente dal portone d'ingresso, devono partecipare alle spese di: 1) rifacimento della pavimentazione e rivestimento delle pareti dell'androne; 2) sostituzione del portone; 3) acquisto e spostamento della tastiera dei citofoni? Se sì, in quale misura?

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     I commenti

IL CITOFONO Il citofono è il manufatto collegato con un filo di corrente elettrica, ed è composto, tra l'altro, di campanello e di pulsante apriporta che mette in contatto fonico il singolo appartamento con l'esterno o con il portiere ...

Gli aspetti particolari del condominio

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La rete in fibra ottica, in corso di installazione sotto il manto stradale e all'interno degli edifici condominiali, ha aperto una nuova problematica di estremo rilievo pratico: in molte città spesso i condomini si oppongono alla installazione e attraversamento di reti di telecomunicazioni e anche gli amministratori molte volte non permettono il montaggio di centraline e il passaggio di cavi all'interno degli edifici. È questo un comportamento legittimo o infondato? Occorre considerare che la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, intervenuta a seguito del recepimento delle direttive comunitarie in materia, ha abolito il monopolio ...

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Il cablaggio delle reti telematiche all’interno dell’edificio

 I problemi dell'installazione delle antenne destinate ai servizi di telefonia fissa e mobile.Gli effetti del decreto 381 del 10 settembre 1998 sulle emissioni elettromagnetiche Nuove tecnologie e nuovi problemi Una sentenza della Corte di Cassazione, emessa in materia di disciplina della servitù di telefonia ' n. 12445 del 2 dicembre 1998, Sez. III  ' offre l'occasione per tracciare una panoramica sulle modalità e sui limiti, che la legislazione vigente prevede, per installare le antenne destinate ai servizi di telefonia, sia fissa sia mobile. Non bisogna, inoltre, dimenticare

Le antenne telefoniche

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art. 1117

del C.C.